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Viaggi, Fotografia e avvenimenti culturali
Circolo Eledrea
CIRCOLO ELEDREA Associazione
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Le nostre attività
Il Circolo ha avuto come obiettivo, quasi preponderante, l'organizzazione di viaggi. In noi ha sempre suscitato particolare interesse l'Oriente e l'Estremo Oriente. l'India soprattutto. Ma abbiamo visitato anche la Cina, Hong Kong, Singapore, la Malesia, il Borneo, la Thailandia, il Vietnam, il Laos, il Myanmar, il Nepal, lo Sri lanka, Le Maldive, l'Indonesia, la Tunisia e la Giordania. Abbiamo fatto anche qualche digressione visitando la Tanzania, l'isola di Zanzibar. il Messico, il Perù e il Guatemala.
Fino a qualche anno fa organizzavamo anche cene a tema, spesso di carattere etnico e storico, qualche volta accompagnate da musiche a tema, rigorosamente dal vivo.
Circolo Eledrea
Viaggio in Indonesia
Partenza il 17 maggio
e rientro il 29 maggio 2023

Breve guida dell'Indonesia, a cura dell'Associazione Culturale
"Circolo Eledrea"

Viaggi ecosotenibili e ecosolidali
La nostra Associazione Culturale, da sempre, organizza i viaggi in modo ecosostenibile. I contatti sono diretti e, la maggior parte delle volte, i nostri interlocutori sono piccoli Tour Operator locali. Quando è stato possibile abbiamo evitato grosse strutture con caratteristiche occidentali, preferendo strutture locali. Di solito, preferiamo piccoli alberghi con caratteristiche del luogo, del periodo coloniale o, quando andiamo in India, residenze dei Maharaja trasformate in alberghi. In centro e sud America la scelta si è rivolta ad antichi conventi, ovviamente, trasformati i residenze.
Però, in tutti i nostri viaggi l'attenzione si è focalizzata sulla popolazione locale. Sulla loro umanità, la loro cultura, i loro usi e costumi e i loro stili di vita. Abbiamo sempre cercato di approfondire la conoscenza delle minoranze etniche, delle popolazioni più isolate, le meno compromesse con la nostra "cosidetta" civiltà, che rappresentano i sempre più rari tesori da preservare.
Viaggi già effettuati
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Circolo Eledrea Viaggi
 
Viaggi alla ricerca dell’uomo…
 
…e della natura.

 
I nostri viaggi rappresentano, in sintesi, tutto ciò che tiene lontano il comune turista. Le giornate sono piene e, spesso, faticose. Non ci sono, di norma, serate libere, o giornate di acclimatamento. Non sono previsti relax a bordo piscina o imbarazzanti animazioni.
Noi siamo dei viaggiatori pieni di curiosità che amano conoscere, stancarsi, sudare, ma, a fine giornata, dopo esserci rinfrescati e rintemprati, riuniti intorno ad una tavolata imbandita di specialità locali, assaporano fino in fondo l'essenza delle culture locali, di cui la cucina rappresenta una parte sostanziale.
AYUBOWAN TRAVEL INTERNATIONAL sono i nostri corrispondenti dello Sri Lanka.
Abbiamo l'esclusiva per l'Italia.
Jude Ratatunga
Il Continente Sardegna

Certo, per le dimensioni, potrebbe sembrare una definizione non appropriata, però il termine “Continente”, considerate tutte le peculiarità che riportiamo in seguito, può essere giustificato.
 
Diciamo subito che dal punto di vista geologico, nonostante la vicinanza, l’isola non fa parte dell’Italia.
 
In origine il blocco sardo corso era un tutt’uno con la Spagna e la Francia.  Tra i 25 e i 28 milioni di anni fa si è staccato e, facendo “lentamente” una rotazione di 45 gradi, si è posizionato al centro dell’alto Tirreno. Quindi le due isole in passato facevano parte del continente europeo. Questo, tra l’altro, è uno dei motivi della quasi totale assenza di terremoti nelle due isole, diversamente dal continente italiano, e dell’assenza di serpenti velenosi, arrivati in Europa in epoche successive.
 
Inoltre i ricercatori hanno potuto stabilire che, analizzato il DNA dei sardi contemporanei, circa l’80% di essi, soprattutto quelli delle zone più interne, conserva lo stesso DNA riscontrato nei resti umani del periodo prenuragico (circa 6.000 anni fa). I sardi di oggi sono simili ai loro progenitori, che erano a loro volta simili alle popolazioni vissute in Europa dal Neolitico fino all'Età del bronzo.
 
Infine la lingua, che, seppur ritenuta neolatina, ha mantenuto importanti radici arcaiche e nuragiche, nonostante le varie influenze fenice, greche, latine, spagnole, etc.
 
Il clima è tipico mediterraneo con una accentuata ventosità. Quest’ultima caratteristica, favorendo la circolazione dell’aria, ne esalta la purezza, diffondendo dappertutto il caratteristico profumo di macchia mediterranea.
 
L’isola è conosciuta in tutto il mondo per le coste frastagliate, le insenature, le cale e le spiagge bianchissime bagnate da un mare cristallino, però la natura ancora selvaggia dell’interno, ne fa un paradiso per gli escursionisti e per tutti gli amanti della natura. Come non ricordare i fitti boschi di lecci della Barbagia, le sugherete della Gallura, le gole impenetrabili dell’Ogliastra, le magnifiche grotte, sia dell’interno che sul mare? I ginepri e gli olivastri, piegati dal vento, caratterizzano tutto il paesaggio sardo, così come i coloratissimi alberi di corbezzolo si inseriscono perfettamente tra la sempreverde macchia.
 
Si discute ancora molto sulla storia sarda. Quella documentata è la più recente. Dai fenici in poi. I periodi precedenti sono ancora in parte avvolti da misteri, o al più, da supposizioni. Gli stessi imponenti nuraghi, che rendono la Sardegna unica al mondo, sono ancora oggetto di studio. 3500 anni fa, nell’isola, sono state costruite circa 10 mila torri di pietra, in alcuni casi erano alte addirittura 30 metri. In effetti sono le costruzioni più alte del pianeta dopo le piramidi egizie, nello stesso periodo storico, e sono il simbolo della straordinaria capacità architettonica della civiltà sarda dell’epoca. Erano costruiti con mura larghe anche 4 metri! Alcuni erano a due o più piani, con camere circolari sovrapposte. Erano delle vere fortificazioni, con una torre centrale e altre intorno, circondate da cinta murarie. Spesso, intorno venivano costruiti dei piccoli villaggi con pianta circolare. Attualmente se ne contato circa 7.000.
 
Che dire della cultura e del folclore sardo?
 
Dove si possono trovare, in un territorio così piccolo, così poco popolato, con soli 377 comuni, oltre 400 costumi tradizionali diversi? Siamo sicuri, da nessun’altra parte al mondo.
 
Il continente Sardegna, ancora adesso, conserva gelosamente le sue tradizioni uniche e cerca di tramandarle alle generazioni future, attraverso le sue innumerevoli sagre e avvenimenti folcloristici che coinvolgono sempre di più un maggior numero di appassionati.
Il Continente Sardegna
Il Continente India

Viaggio in India
Scoprire l’India è sperimentare un viaggio indimenticabile oltre la soglia della memoria, dove la fiaba e la realtà si confondono ad ogni passo, ad ogni angolo, lasciando trasparire sempre  un paesaggio diverso.
La storia dell’India non ha dimensioni: ogni atto passato vive ogni giorno il suo presente, i templi millenari vengono da sempre adorati con la stessa fede, gli asceti e i guru mescolano il suono delle loro litanie al vociare dei mercati nel traffico delle metropoli moderne.
Nella sua vastità si scopre un mosaico abnorme di razze, di lingue e religioni: l’India non può essere considerata uno stato ma un continente.
Questo paese unico colpisce il viaggiatore per l’intensa personalità, per la forza millenaria che si manifesta al primo colpo d’occhio nel colore. L’India è colore, il colore delle città del Rajasthan, dei templi policromi del Sud, dei sari di seta delle donne per le vie, delle acconciature floreali di tutti i giorni, dei costumi delle danze e delle feste, dei broccati d’oro tessuti a Benares; tutti colori ispirati alla ricchezza cromatica che la natura offre, con i suoi fiori, le livree degli uccelli e le ali delle farfalle.
L’India è un paese che in qualche modo entra nel cuore, si può amare o odiare, ma non è possibile restare indifferenti.
Breve guida all'India curata dall'Associazione
Culturale "Circolo Eledrea"


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